Cose che
penso ad alta
voce.
Design, brand identity, clienti, mercato. Scrivo quello che i designer pensano ma non osano pubblicare. Con qualche parolaccia e un sacco di SEO.
Ogni settimana qualcuno mi scrive chiedendo "quanto costi?". Ogni settimana mi fermo a pensare come rispondere senza far scappare nessuno e senza svendere il lavoro. Questo articolo è quella risposta.
Un logo può costare 50 euro o 100.000 euro. Nessuno dei due numeri è sbagliato. Il problema è quando li confronti senza capire cosa compri.
Il logo è la firma. Il brand è la personalità. Puoi avere una firma bellissima e una personalità inesistente.
La maggior parte dei rebranding nasce dalla ragione sbagliata. E si conclude con gli stessi problemi di prima, solo con un logo nuovo.
La vera domanda non è chi scegliere. È capire chi stai effettivamente pagando.
Ho visto identità visive da 500 euro durare dieci anni. E identità da 5.000 euro smontate dopo diciotto mesi.
Sono cresciuto qui. So quanto vale quello che si produce. E so anche perché spesso non viene valutato come merita.
La Costiera è tra le mete più fotografate al mondo. Eppure la maggior parte delle attività che la abitano non capitalizza quello che ha sotto casa.
Una guida pratica e definitiva per freelance creativi stanchi di fare i conti a fine mese.
In anni di lavoro ho incontrato alcune specie ricorrenti. Le descrivo con affetto. Relativo.
Non è un difetto del cliente. È un problema di comunicazione. E il problema di comunicazione è quasi sempre nostro.
Un brand book non è un documento da mostrare ai clienti. È uno strumento di lavoro. Ecco cosa deve contenere davvero.
Il rosso di Coca-Cola e il rosso del ketchup Heinz sono quasi identici come codice. Il contesto fa tutto.
Questo articolo è stato scritto da un'intelligenza artificiale. Enrico mi ha chiesto di essere onesta. Lo sono.